INFERMIERA ASSOLTA: IL FATTO NON SUSSISTE

Condannata in primo grado all’ergastolo in quanto ritenuta colpevole di aver ucciso, con un’iniezione di cloruro di potassio, una paziente ricoverata all’ospedale Umberto I di Lugo, l’infermiera viene assolta perchè il fatto non sussiste. In verità la vicenda processuale è stata articolata e complessa e solo una strenua ed appassionata difesa ha consentito il buon esito della stessa: una serie di comportamenti, oggi all’attenzione della procura per falsa testimonianza, calunnia, simulazione di reato, avevano indotto la Corte di Cassazione a rimettere la vicenda all’attenzione della Corte d’Assise d’Appello di Ravenna che, ieri, in diversa composizione collegiale, l’ha assolta nonostante la richiesta di conferma dell’ergastolo da parte del Procuratore Generale.