PROPOSTA DI UN NUOVO MODELLO DI TRIAGE INTRAOSPEDALIERO: prima parte

Risale al 2001 l’ultimo accordo tra Stato e Regioni relativo alle linee guida sul  triage intraospedaliero.

Il 28 maggio 2019 è stata inviata al “Direttore dell’Ufficio di Coordinamento della Segreteria della Conferenza Permanente tra lo Stato e le Regioni”, la “proposta sulle linee di indirizzo nazionali sul triage intraospedaliero”

Tale proposta nasce sul “Tavolo” istituito al Ministero della Salute sul sovraffollamento del Pronto Soccorso istituito lo scorso 16 gennaio.

Sebbene tali linee guida siano ancora per molti aspetti valide, l’evoluzione e l’esperienza acquisita, unita anche alle comparazioni internazionali, suggeriscono di apportare alcune modifiche in particolare alla suddivisone dell’accoglienza in quattro tipi di colori.

Il nuovo modello propone una classificazione di codifica a cinque codici numerici di priorità con codice da 1 a 5. Ciò consentirebbe di focalizzare l’attenzione sulle condizioni cliniche che rientrano nell’ambito dell’urgenza differibile, individuando l’ambito delle patologie da differire con urgenza minore.

Tale mutamento deve avvenire entro 18 mesi dalla pubblicazione.

Per ognuno dei cinque codici si indica anche il tempo massimo dell’attesa per l’accesso alle aree di trattamento.

codice 1)

EMERGENZA – INTERRUZIONE O COMPROMISSIONE UNA O PIU’ FUNZIONI VITALI- ACCESSO IMMEDIATO

codice 2)

-URGENZA – RISCHIO COMPROMISSIONE FUNZIONI VITALI, STABILE CON RISCHIO EVOLUTIVO O DOLORE SEVERO- – ACCESSO ENTRO 15 MINUTI.

codice 3)

-URGENZA DIFFERIBILE – STABILE SENZA RISCHIO EVOLUTIVO  CON SOFFERENZA E RICADUTA SULLO STATO  GENERALE, CON RICHIESTA  PRESTAZIONI COMPLESSE –ACCESSO ENTRO 60 MINUTI .

codice 4)-

URGENZA MINORE– STABILE SENZA RISCHIO EVOLUTIVO   CON RICHIESTA  PRESTAZIONI  SEMPLICI MONO SPECIALISTICHE – ACCESSO ENTRO 120 MINUTI.

codice 5)-

NON URGENZA -PROBLEMA NON URGENTE O DI MINIMA   RILEVANZA CLINICA ACCESSO ENTRO 240 MINUTI.