Ginecologo:omessa prescrizione di esame di routine

Avvocati a difesa dei medici – sosavvocati

Cass. V Sez Penale 51479 pubblicata il 20.12.2019

Una paziente si rivolge al proprio ginecologo manifestando l’intenzione di avere un bambino; il medico non le prescrive un esame di routine, da espletarsi preventivamente, per prevenire rischi di malformazione fetali in caso di gravidanza. In particolare la paziente non verifica l’immunità alla rosolia (ndr. la rosolia una volta contratta lascia alla paziente un’immunità permanente, se però non la si ha mai avuta e si contrae in gravidanza – come nel caso de quo -in particolare nei primi tre mesi, può essere molto pericolosa perchè potrebbe provocare aborti spontanei o malformazioni del feto. Per sapere se si è contratta la rosolia basta un semplice prelievo del sangue, se la paziente non la ha contratta, per stare tranquilli, basta vaccinarsi).

La paziente rimasta incinta si ammala ed abortisce per il rischio di malformazione del feto.

I Giudici di legittimità hanno confermato che l’omessa prescrizione del test da parte del ginecologo costiuisce una inescusabile violazione di regole di diligenza.

I Giudicanti hanno, però rinviato ad altra sezione della Corte di Appello per valutare, se la scelta di abortire della paziente fu la inevitabile conseguenza dell’aver contratto la malattia, ovvero per verificare il nesso causale tra omissione ed evento in termini di certezza processuale secondo un giudizio di alta probabilità logica.