Cartella clinica incompleta

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Tribunale Ravenna, Sent., 09-01-2020

In ipotesi di incompletezza della cartella clinica quale nel caso sottoposto al Tribunale, la Cassazione è ferma nel ritenere che la stessa ” è circostanza di fatto che il giudice di merito può utilizzare per ritenere dimostrata l’esistenza d’un valido nesso causale tra l’operato del medico e il danno patito dal paziente, essendo, però, a tal fine necessario sia che l’esistenza del nesso di causa tra condotta del medico e danno del paziente non possa essere accertata proprio a causa della incompletezza della cartella, sia che il medico abbia comunque posto in essere una condotta astrattamente idonea a causare il danno (per tutte Cass., Sez. 3, 12 giugno 2015, n. 12218; Cassazione sez III n. 18378/2017; Cass. sez- III n. 22639/2016 Cassazione sez. III n. 7250/2018; Cass. sez. III n. 1538/2010).”.

Il Supremo collegio ritiene, infatti, che, in materia di riparto dell’onere della prova, “l’ipotesi di incompletezza della cartella clinica va ritenuta circostanza di fatto che il giudice di merito può utilizzare per ritenere dimostrata l’esistenza d’un valido nesso causale tra l’operato del medico e il danno patito dal paziente, operando la seguente necessaria duplice verifica affinché quella incompletezza rilevi ai fini del decidere ovvero, da un lato, che l’esistenza del nesso di causa tra condotta del medico e danno del paziente non possa essere accertata proprio a causa della incompletezza della cartella; dall’altro che il medico abbia comunque posto in essere una condotta astrattamente idonea a causare il danno, incombendo sulla struttura sanitaria e sul medico dimostrare che nessun inadempimento sia a loro imputabile ovvero che esso non è stato causa del danno, incombendo su di essi il rischio della mancata prova“.

La struttura ed il sanitario convenuti non hanno fornito adeguata prova che la prestazione professionale fosse stata eseguita in modo diligente e che quegli esiti erano stati determinati da un evento imprevisto ed imprevedibile, non emergendo ciò neppure dagli esiti dell’elaborato peritali.