Colpa professionale medica per omessa, precoce, diagnosi

avvocati a difesa dei medici

Cass. pen. Sez. IV, Sent., 15-02-2021, n. 5800

Nell’ambito della colpa professionale medica, l’errore diagnostico si configura non solo quando, in presenza di uno o più sintomi di una malattia, non si riesca ad inquadrare il caso clinico in una patologia nota alla scienza o si addivenga ad un inquadramento erroneo, ma anche quando si ometta di eseguire o disporre controlli ed accertamenti doverosi ai fini di una corretta formulazione della diagnosi. L’evento di tale omissione va individuato non nella morte del paziente, ma nell’accelerazione di tale exitus, e quindi nella sottrazione allo stesso di un prolungamento, comunque, della propria vita.

Pertanto, non può escludersi la responsabilità del medico il quale colposamente non si attivi e contribuisca con il proprio errore diagnostico a che il paziente venga a conoscenza di una malattia tumorale laddove, nel giudizio controfattuale, vi è l’alta probabilità logica che il ricorso ad altri rimedi terapeutici, o all’intervento chirurgico, avrebbe determinato un allungamento della vita, che è un bene giuridicamente rilevante anche se temporalmente non molto esteso.